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La giunta di Nuoro, che si taglia lo stipendio per aiutare i disabili

Sardegna di cuore, Sardegna che sale in cattedra in tempi di crisi e insegna al mondo come comportarsi. Bisogna solo ammirare la gente di quest’isola che, ancora legata agli antichi valori della terra e del mare, sa aprire generosamente il proprio cuore e la propria vita per correre in aiuto degli altri. E dopo il sindaco di Cagliari che si era auto-ridotto lo stipendio, ecco l’iniziativa strabiliante dell’intera giunta di Nuoro.

Taglio netto del 20% delle indennità di carica che spettano a sindaco, vicesindaco e assessori e con il denaro risparmiato si creerà un fondo per i disabili e per gli enti che si occupano di loro. Il sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi, è un medico e forse il suo gesto è “viziato” da questa sua missione nella vita ma anche da necessità impellenti: “Non ci sono fondi da parte degli enti locali per sostenere i servizi ai cittadini. E chi ci va di mezzo per primi sono sempre i più deboli, le persone malate o disabili. Noi vogliamo fare qualcosa cominciando da loro“.

Forse la giunta di Nuoro è l’unica che conosce una certa Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata nel nostro Paese nel 2009, ma finora mai applicata veramente. O forse è l’unica giunta che ha avuto il coraggio e la dignità di farlo. “Purtroppo non siamo riusciti a fare molto” dice il sindaco “Abbiamo racimolato solo 4.000 euro, ma se tutti applicassero questo sacrificio minimo potremmo recuperare tanto denaro e far ripartire tante realtà economiche e assistenziali. Noi abbiamo solo dato un esempio“. Un esempio che andrebbe gridato forte e ascoltato da tutti quelli che si nascondono dietro il ritornello del “purtroppo non ci sono fondi”. A Nuoro hanno dimostrato che i fondi ci sono eccome, basta volerlo.

admin

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