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Per ubriacarvi aspettate i 50 anni. I postumi della sbornia si allentano con l'età

Premesso che il titolo è provocatorio e che ubriacarsi fa comunque male, alla vostra lucidità, al vostro cuore e al vostro fegato, alla vita vostra e altrui (se guidate con troppo alcol in corpo) … se proprio volete provare l’esperienza della sbornia almeno aspettate di avere superato ampiamente i 40 anni, anzi, meglio se 50. Più si invecchia, infatti, più i sintomi postumi dell’ubriacatura si alleggeriscono.

Lo ha scoperto la Boston University School of Medicine controllando un mega-campione di 50.000 persone di età compresa tra 18 e 94 anni (con 30.000 soggetti over quaranta) e le loro reazioni all’eccesso di alcol in corpo. Quali sono i postumi della sbronza lo sanno tutti, chi per esperienza chi per aver visto i film: risveglio pesante, mal di testa, nausea (a volte vomito), molta sete e in alcuni casi anche il forte desiderio di bere alcol di nuovo. Questi sintomi sono devastanti nei ragazzi di 20 o 30 anni, ma nelle persone mature diventano man mano sopportabili.
Evidentemente il corpo di un anziano soffre molto meno lo sconvolgimento dato dall’ubriacatura e dunque, il giorno seguente, lo supera più in fretta. E se questa è una felice notizia per gli amanti delle bisbocce serali, per i medici e i ricercatori è un’autostrada da seguire per studiare meglio quella “voglia di bere” che nei giovani pare non aver mai fine, proprio legata ai postumi della sbornia. E tramite questa capire come mai negli adulti non è altrettanto forte. Forse è lì il segreto della lotta contro l’alcolismo.

admin

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