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Celiachia e aborti: un problema da discutere col proprio ginecologo

La celiachia non è soltanto un disturbo (in forte crescita) legato alla totale intolleranza al glutine, ma anche una patologia che può avere conseguenze dirette sulla fertilità, in particolare nelle donne. Chi soffre di celiachia, di norma, non può consumare pane, pasta, nè assumere prodotti venuti a contatto col glutine per qualsiasi ragione. Ne consegue una dieta personalizzata e cure specifiche continue.

Ma in ambito ginecologico, la celiachia può essere causa di problemi di fertilità e anche di frequenti casi di aborto. Se la donna riesce a rimanere incinta, invece, si possono avere complicazioni come ritardi dell’accrescimento fetale e osteoporosi. Il ginecologo ha il dovere di informarsi su questo fattore, presso le sue pazienti, e anche di riconoscere alcune caratteristiche dei soggetti celiaci: bassa statura, anemico, con disturbi intestinali, neurologici generici, osteopenie precoci e, di solito, basso indice del peso corporeo.

Spesso, le donne che soffrono di celiachia hanno anche frequenti irregolarità del flusso mestruale, cosa che le spinge a chiedere consiglio al ginecologo. Ed è qui che il medico deve affrontare seriamente con la paziente il discorso celiachia, anche associato alla fertilità. La diagnosi precisa si può ottenere con: AGA test, TGA test, e col dosaggio delle IgA. In casi estremi anche con la biopsia del duodeno distale. Curare la celiachia in prospettiva di una gravidanza è un obbligo che deve coinvolgere anche il ginecologo e non soltanto il medico allergologo e il medico di famiglia.

admin

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