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A Siena, per la prima volta in Italia, una nuova cura per il Mesotelioma

Il Mesotelioma Pleurico è uno dei tumori più frequenti in chi ha lavorato per molti anni a contatto con micropolveri di asbesto, in ambienti chiusi come le miniere o certe fabbriche, respirando queste sostanze per otto ore al giorno tutti i giorni. Un tumore di cui si è spesso parlato nei casi di cronaca legati a quelle cittadine piemontesi dove la vita di intere generazioni è stata collegata a questi lavori e a questa malattia.

Una malattia che parte senza sintomi e senza dolori, che si manifesta con semplice “tosse” e dunque viene sottovalutata per anni, fino ad esplodere nella fase più acuta. Una malattia che si cura con l’asportazione, con la chemioterapia e la radioterapia. Ma da oggi, a Siena, esiste anche un nuovo tipo di cura. Nella città toscana, lo studio è iniziato nel 2009, con il supporto dell’AIRC e dell’Istituto Toscano Tumori. Le terapie sono state condotte su 29 pazienti in stadio avanzato del male, che di media sopravvivono solo 8 mesi, ma che ad oggi -a due anni dalle cure- sono sopravvissuti per il 40%.

Spiegano i medici dell’AOU di Siena, guidati da Michele Maio: “Abbiamo utilizzato una nuova molecola: si chiama Tremelimumab, ed è in grado di potenziare l’attività del sistema immunitario portandolo a reagire con maggiore efficacia contro le cellule tumorali“. Questo avviene grazie al blocco dei segnali negativi, che vengono filtrati dalla molecola Ctla-4, presente nei linfociti. Il metodo era già stato usato, con successo, in USA, in Canada e in Australia e per la prima volta ora anche nel nostro Paese. Siena, infatti, sarà capofila per questa sperimentazione che riguarderà tutta l’Europa.

admin

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