Home » Benessere » Test sui camionisti, per verificare se e quanto riposano

Test sui camionisti, per verificare se e quanto riposano

I disturbi del sonno più noti e diffusi, in Italia e non solo, sono tre: l’insonnia, ovvero l’incapacità di dormire e riposare per otto ore di fila; l’apnea, una interruzione del respiro durante il sonno che toglie ossigeno al cervello, il quale tende a recuperarlo poi durante il giorno rendendo la persona stanca; la “sindrome delle gambe in movimento” che porta alcune persone a muoversi senza sosta, nel sonno, riposando male e avendo crisi di stanchezza di giorno. Se uno -o tutti- di questi problemi colpisce una persona che per mestiere guida (camionisti, autisti) può essere causa di incidenti anche mortali.

Proprio per questo la società Traforo del Monte Bianco, in collaborazione con RAV e con il Globe Events di Torino ha lanciato l’iniziativa “SLEEP STOP: take your time” (Fermata per dormire: prenditi il tuo tempo). Per sette giorni, a partire dal 30 settembre, medici ed esperti saranno presenti all’auto-porto di Pollein, in Piemonte, e inviteranno i guidatori di mezzi pesanti a sottoporsi a dei facili test sulla mancanza di sonno. Gli autisti, i camionisti in particolare, spesso non rispettano la legge (guidare non più di 56 ore a settimana) perchè le aziende li mettono sotto pressione per le consegne, con la conseguenza che sono proprio i camion i primi a causare incidenti mortali sulle autostrade.

Il test che si svolgerà in Piemonte nei prossimi giorni cercherà di individuare quali sono i soggetti a rischio, di capire se si tratta di rischi temporanei o se sono in corso vere e proprie malattie del sonno, come quelle sopra elencate. A quel punto i camionisti verranno invitati a sottoporsi a visite specialistiche e, se sarà il caso, a ridimensionare i propri orari di lavoro, intervenendo anche presso le aziende. Ne va non solo della loro salute, ma anche di quella di tanti automobilisti innocenti.

admin

x

Guarda anche

Parkinson: un metodo per alleviare i sintomi

Il Parkinson lo abbiamo conosciuto tutti, in mondovisione, nella sofferenza di Papa Giovanni Paolo II ...

Condividi con un amico