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Batteri resistenti? Alterniamo i farmaci

I batteri resistenti che sembrano non soffrire minimamente dell’azione dei nostri farmaci più potenti sono solo il prodotto di un processo di assuefazione, in parte dovuto alla nostra incoscienza. Usare i farmaci anche per i disturbi più banali, anche per un raffreddore o un mal di testa, hanno permesso ai micro organismi di abituarsi in fretta. Oggi questo è un gran problema, perchè quando arrivano le malattie serie non c’è più un’arma per curarsi.

La soluzione però potrebbe giocare proprio sulla varietà dei farmaci. E’ vero che certi batteri e virus si abituano a determinati farmaci, ma perchè usiamo solo quelli contro di loro. Che succederebbe se li esponessimo di colpo a un trattamento del tutto nuovo? Se lo sono domandati alla Technical University of Denmark e hanno fatto una prova concreta prendendo ad esempio l’Escherichia Coli, il batterio che causa le infezioni intestinali più pesanti. L’E.Coli è ormai immune all’antibiotico tradizionale, ma i ricercatori danesi lo hanno esposto all’azione di 23 farmaci diversi, in tempi e momenti diversi.

Il risultato è stato che il batterio si è indebolito e infine è stato ucciso. Dunque se ci abituiamo ad alternare le medicine, a non puntare solo su un genere, a variare le terapie potremmo “cogliere di sorpresa” anche gli organismi più resistenti e batterli. La ricerca danese, con l’alternanza di 23 farmaci ha prodotto almeno 200 possibilità di terapia diverse e ancora mai provate. E una di queste ha funzionato. Se dunque vale il detto provare per credere, perchè non “provare per guarire”?

admin

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