Home » Benessere » Quei dolori che fanno perdere il lavoro

Quei dolori che fanno perdere il lavoro

Si è celebrata ieri una giornata particolare, poco pubblicizzata in giro, ma non meno importante dell’AISM o della settimana della rianimazione cardiaca. E’ la giornata dedicata a chi soffre di dolori reumatici articolari cronici, come l’artrite reumatoide, la psoriasi, la spondilite o il mal di schiena cronico. Dolori che non danno tregua, che impongono una vita fatta solo di medicinali e di controlli e che quando sono in fase acuta portano anche a perdere il lavoro.

In Italia sono 200.000 le persone che sono state licenziate, si sono licenziate o non hanno mai potuto lavorare per colpa dei dolori reumatici articolari che li costringono all’immobilità quasi assoluta. Oltre al danno gravissimo (specie in tempi di crisi) della perdita del lavoro, si aggiunge il dramma di non poter vivere una vita sociale normale. Anche far la spesa, o aprire una bottiglia, diventa una lotta contro il dolore. Davvero troppo.

La maggior parte dei pazienti affetti da queste patologie ha età compresa tra 35 e 55 anni, il pieno del periodo produttivo di un adulto, che per colpa di questa malattia comporta perdite economiche di diversi miliardi. A fronte, però, di costi per le cure che vanno su cifre di altrettanti zeri! Eppure si potrebbe risparmiare e aiutare questa gente se solo si organizzasse un servizio di informazioni e di sostegno nei loro confronti, come già esiste per altre malattie più gravi. Il fatto che i dolori reumatici non siano mortali non significa che siano una malattia semplice e banale, tutt’altro… spesso è proprio questa convinzione che lascia questi malati e le loro famiglie soli e inascoltati per anni.

admin

x

Guarda anche

Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile: servono cure mirate

Ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro. In occasione della XVI Giornata ...

Condividi con un amico