Home » Benessere » Psicologia: se il "bullo" è mio fratello

Psicologia: se il "bullo" è mio fratello

Non mettetevi in allarme, nessuno sta cercando di gettare un’ombra di terrore sui comuni litigi tra fratelli. Litigare è normale, in famiglia, e lo è soprattutto tra coetanei. E’ un confronto che prepara alla vita e stabilisce anche il carattere di ognuno, quindi i pediatri sono concordi nel non condannarlo. Ma è bene comunque osservarlo, e vedere se per caso, a volte, non vada oltre i limiti e non diventi “bullismo”.

Il bullismo tra fratelli esiste eccome. Lo ha scoperto l’Università di Clemson, in USA. Dopo un’indagine su un campione vario di adolescenti si è visto che il 75% dichiarava di aver subito angherie dai fratelli e ben l’85% si dichiarava “bullo” del proprio fratello. La cosa sconcertante è proprio l’elevato numero di persone che dichiarano questi atteggiamenti senza rimorso alcuno. Il fatto è che le angherie tra fratelli sono considerate normali, e dunque le persone non si sentono in colpa se “esagerano” un po’. In effetti non si muore per un confronto duro con il fratello maggiore, ma se certi atteggiamenti sono continuati e intensificati possono avere un risvolto psicologico importante.
Di solito, i ragazzini che hanno sviluppato problemi psichici dopo il “bullismo” in famiglia non parlano di semplici litigi, di spintoni, di risse o di prese in giro ma di qualcosa di più estremo. Ad esempio, l’esser stati umiliati dal fratello, essere stati sminuiti più volte in pubblico, essere stati ingannati o terrorizzati senza motivo. Si tratta di confini molto sottili, che i genitori e gli educatori devono indagare, ma senza giungere all’opposto estremo (vietare ogni tipo di lite). Osservare il comportamento dei figli in casa e seguirlo fa sì che si imparino a conoscere gli atteggiamenti e anche a capire quando e come “sforano” e diventano pericolosi.

admin

x

Guarda anche

Quando per farsi accettare ci si stressa a morte

Essere bravi come il fratello maggiore, essere moderni come l’amica, essere pronti a ubriacarsi come ...

Condividi con un amico