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Influenza Aviaria: forse un rimedio da un conservante alimentare

L’influenza Aviaria, croce di molti allevatori di pollame perchè stermina i volatili come niente, è divenuta di recente anche una temibile epidemia dopo che in Cina, la scorsa primavera, alcuni contagi tra esseri umani avevano portato la mortalità al 20% … indice finora mai toccato.

La ricerca per contrastare il virus H7N9, parente stretto e più aggressivo dell’H1N1 di qualche anno fa, non si è mai fermata e oggi forse trova una possibile soluzione grazie a un conservante alimentare sintetico: si chiama Terz-butil Idrochinone ed è un antiossidante che si usa nell’industria alimentare per conservare bene i cibi contro l’azione del tempo.
I virus influenzali, di cui H7N9 fa parte, entrano nel corpo “aprendo” i recettori cellulari grazie a un codice speciale (proteina emoagglutinina) che li neutralizza. Gli studi portati avanti dai ricercatori americani del Chicago College of Medicine dell’Università dell’Illinois stanno dimostrando che grazie all’azione del Terz-butil Idrochinone questa infezione cellulare creata dall’annullamento dei recettori si ferma. L’additivo, infatti, blocca proprio la proteina che serve da “codice di ingresso” al virus e dunque ne impedisce gli attacchi all’organismo.

Il gruppo di Chicago, che da tempo studia i virus anche di epidemie più lievi dell’Aviaria, conosceva già gli effetti del Terz-butil su alcuni virus del tipo H come quello della malattia dei volatili e vedendo che se ne ricavavano benefici hanno deciso di usarlo anche contro H7N9. I risultati sono molto positivi al punto che fanno credere si tratti della strada giusta per trovare finalmente un vaccino che salvi uomini e polli.

admin

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