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Psicofarmaci ai piccoli autistici. Cura incerta ma molto diffusa, anche in Italia

In Italia viene vietata la cura Stamina perchè, tra le altre cose “non vi sono certezze della sua efficacia” nel lungo termine, e la cosa è anche corretta da un punto di vista medico. Ci si domanda, però, perchè altre cure “che non hanno certezze della efficacia” nel lungo termine vengano accettate e tollerate. Nel nostro Paese, il 17% dei bambini autistici viene gestito con psicofarmaci nonostante non vi siano prove valide dell’efficacia di questa terapia sul decorso della loro malattia.

La “moda” viene dagli Stati Uniti, dove tutto si risolve in modo sbrigativo e dove il 64% dei bambini autistici viene curato in questo modo. Il 35% dei bambini in cura prende almeno due farmaci psicotropi e il 15% addirittura tre! Il più diffuso e il Risperidone. In America vengono curati con farmaci che agiscono sul sistema nervoso il 33% degli autistici di età superiore agli 11 anni ma -cosa più allarmante- anche un 10% di bambini piccolissimi (2-10 anni) deve assumere questi farmaci.

Oltre ad avere effetti collaterali che minano fortemente la capacità di attenzione, la gestione delle emozioni e la funzionalità del sistema nervoso, questi farmaci non danno ancora alcuna garanzia di poter risolvere …nemmeno in parte… il problema autismo, man mano che passano gli anni. Una cura che avviene dunque alla cieca, come alla cieca avviene -negli USA- l’utilizzo di tranquillanti sui bimbi troppo vivaci. Come se il dinamismo dell’infanzia fosse una malattia da curare! Un eccesso di utilizzo di farmaci che i bambini non dovrebbero ancora nemmeno conoscere e che purtroppo si sta diffondendo anche in Italia dove, addirittura, alcune ASL li rimborsano per le terapie dirette ai piccoli affetti da autismo o da disturbi dell’attenzione di diverso tipo.

admin

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