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Oculistica: la luce viene "percepita" anche dai ciechi

Sono ciechi dalla nascita eppure “vedono la luce”. Sembra una assurdità, uno scherzo cattivo, invece è la verità. Anche le persone non vedenti in moto totale possono in qualche modo percepire la luce e trarne benedici attraverso gli occhi. Lo ha scoperto l’Università di Montreal (Canada) in collaborazione con il Boston Brigham and Women Hospital (USA).

Non si tratta di un vero modo di vedere ma di una percezione del chiarore che avviene in modo misterioso ma che avviene, non ci sono dubbi. I test condotti sui volontari dimostrano con assoluta precisione che le persone cieche, esattamente come i vedenti, sottoposti a lavori in ambienti luminosi o sotto lo stimolo di luci artificiali sono più attive e dinamiche, rispetto a quando lavorano in ambienti privi di luce.
Una scoperta che ha lasciato senza parole gli stessi ricercatori, in quanto non erano quelle le reazioni attese dai non vedenti. Invece si sono dovuti ricredere. L’occhio in un modo o nell’altro “intuisce” il chiarore, così come intuisce il giorno e la notte. E trasmette lo stesso segnale al cervello, sia di un non vedente che di un vedente: luce uguale tempo di attività, sicurezza, possibilità. Ed ecco perché la gente –alla luce – è più produttiva. Gli studi sono ancora in corso ma potrebbe essere merito di un piccolo fotorecettore della retina, che rimane attivo anche nei ciechi, se l’occhio riesce a capire quando intorno c’è luce, anche se non più abituato a vedere.

admin

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