Home » Benessere » Studio italiano individua nell'autotrapianto staminale un aiuto contro la Sclerosi Multipla

Studio italiano individua nell'autotrapianto staminale un aiuto contro la Sclerosi Multipla

Un autotrapianto di cellule per curare la sclerosi multipla, soprattutto la forma più grave. E’ stato provato che pazienti affetti dalle forme più aggressive di sclerosi, se sottoposti a trapianto di cellule staminali autologhe ematopoietiche (cioè quelle che danno origine a tutte le cellule del sangue), hanno ottenuto una stabilizzazione.

Lo studio è tutto italiano, condotto dal professor Gianluigi Mancardi, presso l’Università di Genova e ha fatto registrare finora risultati positivi in modo particolare se il paziente è giovane e con la malattia ancora agli esordi. La terapia funziona di più con quei pazienti che presentano una infiammazione più acuta rispetto agli altri. La sclerosi multipla si basa proprio sulla infiammazione del sistema nervoso centrale che perde dunque la maggior parte delle proprie funzionalità. La preoccupazione, soprattutto per il nostro Paese, è la velocità con cui la casistica sta aumentando. In Italia, infatti, esiste un numero di malati di sclerosi multipla tra i più elevati d’Europa, e non si sa ancora perchè.

La malattia oggi è seguita e ben controllata da diversi farmaci, ma esistono ancora forme molto aggressive sulle quali questi farmaci non hanno effetto. Per questo la scoperta del professor Mancardi può essere un aiuto prezioso. Dal 1995, sono iniziati i primi tentativi di trattamento della SM mediante una iniziale immunosoppressione seguitasubito dopo da un trapianto di cellule staminali autologhe ematopoietiche. Con la immunosoppressione si distruggono le cellule auto reattive generate proprio dal tipo di malattia, quindi le cellule nuove generate dalle staminali corrono ai ripari e per lo meno tengono sotto controllo i sintomi della sclerosi. Gli esperimenti condotti in Italia hanno dimostrato che i 74 pazienti affetti da SM aggressiva hanno ottenuto una stabilizzazione importante che ha ridotto di molto la mortalità.

admin

x

Guarda anche

Ecco come il dottor Nicola ha salvato Lia da una sindrome rarissima

Il genio non deve essere per forza una persona che riesce a creare capolavori ogni ...

Condividi con un amico