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Sensibilità Chimica Multipla: non più "suggestione" ma vera patologia

Riconoscere le patologie ambientali come malattie vere e proprie e intervenire anche con sostegni alle cure, è questa la nuova sfida del futuro. Malattie legate all’inquinamento ambientale, come la MCS (Sensibilità Chimica Multipla) devono purtroppo entrare nel nostro vocabolario e nel nostro modo di intendere la salute dei prossimi anni, dato che, come le allergie, sono in aumento.

La MCS, su alcuni siti, risulta ancora definita come “ipotetica malattia” nel senso che non viene ancora riconosciuta come tale. Eppure è una malattia fortemente invalidante al punto che nei casi più gravi costringe le persone a vivere recluse in casa: forte intolleranza a qualsiasi agente chimico presente nell’ambiente è la caratteristica principale di questa malattia. Le persone che ne soffrono sono praticamente allergiche a tutto e dunque anche affacciarsi al balcone, per loro, potrebbe essere pericoloso. Molti medici classificano ancora questi sintomi come “suggestione” ma ora si sta cominciando ad approfondire la cosa.

La regione Sicilia ha fatto il passo avanti e ha deciso di riconoscere la MCS come patologia, e come patologia rara. Il Dipartimento Regionale Siciliano per la Pianificazione Strategica Servizio 4 “Programmazione Ospedaliera”, insieme all’assessorato alla Salute diretto da Lucia Borsellino, ha studiato questa malattia nella sua diffusione in Italia e nel mondo e l’ha classificata come tale. Da ora in poi, dunque, le aziende ospedaliere e le aziende sanitarie locali potranno avere le linee guida per studiare e affrontare questa nuova sfida e il primo movimento sarà quello di capire quante persone ne sono affette. Dopo di che ci si potrà dedicare a contrastarla e a informare i cittadini sulle cure.

admin

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