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Frisone, il genio invalido siciliano che è stato dimenticato dalla ricerca

Di Fuvio Frisone si trova una intera pagina Wikipedia e innumerevoli pagine su Internet. Lo definiscono “fisico italiano” ed è effettivamente una specie di genio, se si considera inoltre che soffre di tetraparesi spastica dalla nascita e non può nè mangiare, nè muoversi, nè parlare da solo. Assistito dalla sua coraggiosa mamma, Lucia, e dal padre che ha inventato per lui un “casco con asta”, ad oggi la sua unica “mano” funzionante … è però riuscito a studiare e a laurearsi con ottimi voti in Fisica. Da allora si è catapultato con le sue sole forze nel mondo della ricerca ed è stimato a livello internazionale.

Fulvio e la sua famiglia vivono a Melilli, Siracusa, e da lì il fisico (che oggi ha 47 anni) lavora e collabora con importanti progetti di ricerca e con trasmissioni televisive grazie anche al centro scientifico che in suo nome è stato creato. Per la legge varata nel 2005, al dottor Frisone spetta un mensile che copre le spese di assistenza medica e i suoi programmi di ricerca ma da qualche anno questi soldi sono venuti man mano a mancare.

Oggi, Lucia Frisone, la anziana madre di Fulvio, ha scritto al presidente Napolitano facendo affidamento al suo orgoglio e alla sua costante attenzione per i problemi del Paese, chiedendogli se sia giusto che una persona che, nonostante le difficoltà enormi, ha sempre portato lustro e fama all’Italia sia abbandonato a se stesso per di più in un grave periodo di crisi come questo. Fulvio, in quanto invalido, ha diritto a quei soldi per l’assistenza e anche, e soprattutto, ai fondi per la ricerca che è il suo unico lavoro, la sua fonte di sostentamento. E’ incredibile e vergognoso che la ricerca italiana stia trattando così uno dei suoi figli migliori.

admin

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