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Via libera del tribunale: Sofia potrà curarsi con Stamina

E’ finito, forse per sempre, il continuo tira e molla sulle cure della piccola Sofia, la bimba fiorentina di quasi 4 anni che ormai è divenuta simbolo della eterna diatriba tra “Stamina” e il mondo della medicina italiano. I genitori di Sofia hanno intrapreso una battaglia che non ha mai calato il tono, nel nome della salute della loro bimba affetta da una grave malattia degenerativa che, grazie alle infusioni di staminali del metodo di Davide Vannoni, aveva avuto notevoli miglioramenti.

Ma i continui “stop” imposti prima dagli ospedali di Brescia, poi dal Ministero, poi da sentenze contrastanti di vari tribunali aveva limitato le infusioni a un numero ben preciso. Finite le infusioni, Sofia è tornata a peggiorare. La bimba, che doveva morire entro il primo anno di vita, grazie a Stamina aveva cominciato a muoversi, a interagire, perfino a sorridere. Ora, dopo lo stop alle cure, ha perso il sorriso… dicono in lacrime i genitori… ma il resto dei miglioramenti è rimasto. Quello che pretende questa famiglia è solo che li lascino PROVARE a curare la loro bambina.

Ieri mattina il tribunale di Livorno ha ordinato che Sofia continui la cura staminale presso gli Spedali Civili di Brescia e che la continui a oltranza senza nessuna interruzione, da qui a quando ne avrà necessità. Gioiscono i genitori, ma si rendono anche conto che per un “sì” ottenuto, tanti altri pazienti hanno incassato dei “no” che corrispondono a una condanna. “Basterebbe che venissero a vedere i miglioramenti di nostra figlia” dice la mamma “per capire che non ce li siamo inventati, e ci sono medici e terapisti che possono testimoniare. Ma forse non conviene, questo, alle tante lobby farmaceutiche che vogliono la chiusura dei laboratori Stamina“.

admin

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