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Ictus: la speranza passa su facebook

In lotta contro l’ictus, non solo con la ricerca e con la prevenzione ma anche con il “dopo”. Infatti il problema di chi viene colpito da un ictus non finisce quando passa l’emergenza ma continua nel recupero successivo, che può durare anche anni. E’ facile che queste persone si scoraggino, si deprimano, ed è per questo che da oggi si danno forza a vicenda anche grazie ai social network.

Un gruppo facebook per confrontarsi e per confrontare esperienze, idee, novità scientifiche. L’idea l’ha avuta Valerio Sarmati, un medico che di riabilitazione neurocognitiva se ne intende da tempo. Il suo gruppo, ribattezzato “Ictus ed emiplegia” si pone come vetrina per i pazienti che stanno cercando di recuperare dopo un ictus e con lo slogan «Apriamo delle speranze, nuove vie. Uno start per incominciare il nostro percorso di recupero», si sono ritrovati in 1000. Ma le adesioni continuano ad arrivare.

Se considerate che ogni anno in Italia sono 19.000 i casi di ictus il gruppo potrà contare su tanta altra partecipazione. L’ictus rimane la terza causa di morte dopo malattie cardiovascolari e cancro. Di solito il 10% delle persone colpite muore, ma chi sopravvive deve affrontare un cammino molto lungo e difficile. Ritrovarsi insieme tra persone che condividono lo stesso dramma aiuta ad affrontare meglio la ripresa. Reagire bene, anche grazie a facebook, aiuta le cellule a riprendere il loro massimo funzionamento.

admin

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