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Una terapia farmacologica "combinata" contro la psoriasi

Combattere la psoriasi, un cammino che non si ferma. La malattia, che attacca sia la pelle che le articolazioni in alcune sue varianti, è un problema non soltanto fisico -ed estremamente fastidioso- per chi lo vive ma anche emotivo. Le persone che soffrono si psoriasi spesso si isolano per paura di commenti, per colpa dei dolori, per nascondere le macchie sulla pelle.

Tanti i trattamenti, tante le nuove scoperte che si sperimentano ogni giorno, come questa idea che viene dalla Florida Agricultural and Mechanical University e che è stata presentata con successo all’Annual Meeting and Exposition dell’American Association of Pharmaceutical Scientists, nel Texas.
I ricercatori hanno studiato ed elaborato le funzioni di una nanoparticella che regolamenta la trasmissione genetica, chiamata Dual-F-NALP, la quale trasporta due acidi nucleici in grado di bloccare l’azione delle cellule della pelle quando formano le placche della psoriasi. In pratica riescono a bloccare l’infiammazione e, dopo una settimana di trattamento, la malattia appare del tutto sconfitta. Naturalmente si parla ancora di esperimenti su animali e si devono ancora vedere gli effetti sull’uomo, ma la combinazione di più farmaci (Tacrolimus, farmaco anti psoriasi tradizionale, e altri più recenti) pare possa avere un effetto positivo insperato. Certamente da approfondire e sperimentare a fondo.

admin

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