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Conoscere l'autismo per affrontarlo al meglio: poliziotti a lezione in Veneto

Dagli errori si impara, e si fa di tutto per migliorare. Alcuni mesi fa, una pattuglia di polizia in una città del Veneto aveva scambiato un ragazzino autistico per uno spacciatore e lo aveva arrestato e fatto sedare, non comprendendo i gesti e i versi che questi faceva, in piena crisi di panico. Un caso che fece clamore e che ha fatto imparare una grande lezione ai poliziotti che oggi vanno “a scuola” per conoscere meglio questo disturbo.

Organizzate da “Oltre il labirinto” e dal Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia), si svolgeranno delle lezioni per imparare a capire l’autismo sia presso le sedi di Treviso che a Pordenone. La regione Veneto e le questure del Friuli Venezia Giulia si sono attivate per fare in modo che errori come quello non si ripetano più e vogliono che i loro uomini siano -da ora in poi- in grado di distinguerne i segni. Poliziotti e pazienti autistici avranno una sorta di tabella dei “comandamenti” grazie ai quali si può approcciare meglio la malattia: “parlami con tono calmo” o “non toccarmi se non è necessario”, sono alcuni dei metodi da ricordare. Verranno anche scritti accanto alla carta di identità del soggetto autistico, insieme alla dicitura che rivela la malattia.

Le stesse lezioni verranno impartite ai medici, per evitare errori come quelli del passato quando gli autistici venivano affidati agli ospedali psichiatrici che li terrorizzavano di più, impedendone lo sviluppo emotivo. Intanto al Senato si sta lavorando al primo DDL globale che regolarizzi diritti e doveri di queste persone, dell’assistenza nei loro riguardi e dei provvedimenti da prendere per rendere loro la vita meno difficile. Una speranza che si realizzerà, da ora in poi, anche con l’aiuto di medici e polizia.

admin

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