Home » Benessere » Ludopatia: fermare i giocatori incalliti con la tessera sanitaria

Ludopatia: fermare i giocatori incalliti con la tessera sanitaria

Le disposizioni per «la prevenzione, il contrasto e la cura della ludopatia» verranno approvate tra poco dal Parlamento e finalmente in Italia si avrà una regolamentazione per il gioco d’azzardo che, soprattutto in tempi di crisi, sta spingendo troppa gente alla rovina. L’identificazione del giocatore è importante, sia per stabilire l’età (maggiorenne) sia per tenerlo sotto controllo in caso esageri con le puntate.

In questo potrebbe avere un ruolo importante la tessera sanitaria. Inizialmente si era pensato a una tessera apposita, creata proprio per controllare il tetto di spesa del giocatore, ma la proposta è stata bocciata in favore della tessera sanitaria, che tutti possiedono e che sarebbe difficile da falsificare essendo rilasciata direttamente dal Ministero. Ma alcuni, invece, vedono la cosa in modo opposto. Alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle ipotizzano che sia più facile ingannare con la tessera sanitaria (magari rubata al genitore) piuttosto che con una scheda apposita.

In ogni modo, anche se i passi fatti sono ancora pochi e piccoli, si sta cercando di arginare un fenomeno che ormai è definito -a buona ragione- patologico. Scommettere soldi al gioco è un impulso irrefrenabile nella (assurda) speranza che la prossima puntata sia quella buona e nella (ancor più assurda) convinzione che le statistiche valgano anche per questo tipo di gioco. Il bar-tabacchi dove qualcuno ha vinto 50.000 euro al Lotto non ha, solo per questo, più probabilità di offrire vincite rispetto all’altro bar che non ha mai vinto. E se il 14 non esce sulla ruota di Napoli da vent’anni, ciò non significa che “ha più probabilità di uscire oggi”. E’ l’inganno di queste superstizioni, oltre alla fame di denaro, a rendere il gioco una malattia che va fermata.

admin

x

Guarda anche

Vino, a rischio la vita con 5-6 bicchieri a settimana

Bere più di 5-6 bicchieri di vino a settimana mette a rischio la salute.  L’allarme ...

Condividi con un amico