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Malata di Fibrosi Cistica lavora come ricercatrice sulla sua malattia

Martina Rossitto ha 27 anni e fa la biologa ricercatrice a Roma. Un curriculum normale, di una ragazza normale, a leggerlo così. Ma Martina è “speciale”. Quando aveva 8 anni una grave polmonite “che non passava mai” ha costretto i medici a fare esami di approfondimento e si è così scoperto che soffriva di Fibrosi Cistica. Questa malattia, che colpisce in prevalenza bambini, ha origine genetica e fino a trent’anni fa uccideva prima di raggiungere l’età adulta.

Oggi la sopravvivenza di queste persone è molto prolungata, si parla di quasi 50 anni. Il merito è tutto della ricerca che da sempre sta cercando di curare, se non prevenire, questa drammatica malattia che colpisce i polmoni o l’apparato digerente con infezioni anche molto gravi, costringendo chi la vive all’assunzione costante di medicine ogni giorno e per sempre. Anche Martina si è curata, e curandosi ogni giorno ha imparato a familiarizzare con l’ospedale e col mondo della medicina. Naturale, quindi, scegliere studi scientifici dopo il liceo.

Non penso mai al futuro, preferisco vivere il presente“, dice col sorriso sulle labbra. Ed è logico che sia così, quando hai 20 anni e ti senti dire che forse non vivrai oltre i trenta. E proprio pensando al presente, Martina si è impegnata a raggiungere la laurea in biologia, e oggi è ricercatrice presso l’ospedale dove è sempre stata seguita, il Bambino Gesù di Roma. E il suo campo di ricerca riguarda proprio la Fibrosi Cistica. Non ha paura, Martina. Nè del decorso della malattia nè della crisi. Con spavalderia dichiara che a 27 anni sta benissimo e conta ancora di vivere a lungo e se, per motivi di crisi, dovesse perdere il suo posto di ricercatrice in Italia andrà all’estero. Nulla riesce a fermare questa ragazza determinata. Il suo scopo è chiaro: vuole dare un contributo per vincere la malattia che ha tentato di distruggerle la vita … senza riuscirci, per fortuna.

admin

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