Home » Benessere » Sclerosi Multipla: da Salerno, scoperta legata al metabolismo

Sclerosi Multipla: da Salerno, scoperta legata al metabolismo

Tra le tante voci che ogni settimana si levano sulla Sclerosi Multipla, malattia neurodegenerativa dalle origini ancora misteriose, moltissime parlano di speranza. L’attenzione è puntata sulla ricerca a 360 gradi e ogni scoperta può essere una mano santa contro la malattia. Stavolta la novità viene dalla Università di Salerno e dall’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Ieos-Cnr).

La scoperta riguarda le cellule “T regolatorie”, che tutti abbiamo e che di norma ci proteggono dalle degenerazioni e dalle malattie ad esse collegate. Nei pazienti con Sclerosi Multipla anlizzati durante lo studio di Salerno, si è visto che le cellule T regolatorie causavano un’eccessiva stimolazione del metabolismo energetico intracellulare. Insomma, un superlavoro inutile a causa del quale le cellule si consumavano più in fretta di altre. In tal modo avviene un’alterazione che impedisce loro di controllare e affrontare l’infiammazione che, in questa specifica malattia, distrugge la guaina mielinica.

Man mano che la malattia si aggrava, le cellule “T regolatorie” rallentano la crescita fino a fermarsi del tutto, a riprova del collegamento tra metabolismo, ridotta funzione delle “cellule sentinella” e progressione della Sclerosi Multipla. Questo collegamento, oltre ad essere usato come base per studi futuri su una possibile cura, aiuterà il medico a prevedere l’evolversi della malattia, fino ad oggi misterioso. Grazie a questo studio si potrà anche capire come mai la SM è più diffusa nei paesi ricchi, dove le “pressioni metaboliche” sono certamente più forti rispetto alle zone povere del pianeta.

admin

x

Guarda anche

Enzima per caso … però “mangia” la plastica

Questi scienziati che letteralmente “giocano” con la materia, manipolandola e trasformandola a loro piacimento, diciamo ...

Condividi con un amico