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Stamina: il "miracolo" di Noemi, sì alle cure

Papa Francesco lo aveva detto ai suoi genitori, mentre le accarezzava i capelli: “Io posso solo pregare per lei“. E deve averlo fatto, come sempre mantiene le sue promesse, perchè il “miracolo” che la famiglia della piccola Noemi aspettava si è realizzato. Ed è giunto sotto forma di una sentenza del tribunale dell’Aquila che, smentendo se stesso e una sentenza negativa di qualche mese fa, ieri ha deciso per il “sì” alle cure.

Le cure di cui parliamo sono quelle, ancora viste con sospetto, della Stamina Foundation di Davide Vannoni, l’uomo che ha inventato il metodo di infusione con le cellule staminali mesenchimali in grado, secondo quanto dichiara, di fermare malattie molto gravi come la atrofia muscolare spinale di cui soffre la piccola Noemi. E se il Ministero aveva bloccato la sperimentazione, considerata poco sicura, e se un altro tribunale -quello del Lazio- ne ha ordinato un nuovo riesame, i vari tribunali locali continuano a dar fiducia al metodo svolto presso gli Spedali di Brescia. Nel caso di Noemi siamo già alla quinta sentenza, si spera stavolta definitiva.

Lo stesso Vannoni dice che si è aspettato tanto, per averla, che ormai il turno della bambina potrebbe essere slittato a fra due anni … un tempo che la malattia di Noemi non concede. Ed è sempre Vannoni che invita ancora una volta i tribunali a decidere in fretta sui singoli casi, come ha fatto il tribunale di Lamezia Terme accettando il ricorso di una paziente adulta che ora potrà curarsi con Stamina. Ma mentre in Italia si prosegue sulla linea della fiducia a colpi di sentenze legali, all’estero la comunità internazionale premia gli scienziati che si pongono contro Stamina, tre dei quali hanno ricevuto un riconoscimento proprio ieri … mentre Noemi riceveva il suo “miracolo”.

admin

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