Home » Benessere » Protesta dei giovani medici: non vogliamo lavorare all'estero!

Protesta dei giovani medici: non vogliamo lavorare all'estero!

Quest’anno saranno disponibili solo 2000 posti per i corsi di specializzazione, a fronte di oltre 7000 laureati in Medicina. Che fine faranno, dunque, i 5000 in esubero? L’unica risposta è emigrare, andare all’estero, a completare la propria formazione in Inghilterra, Germania, USA col “rischio” di non tornare più e di vendere ottime risorse agli stranieri.

Non accettano tutto questo i giovani medici italiani che protestano e si ribellano, approfittando della loro giornata, GiovaniMediciDay, gridando contro il Parlamento. Sono in gamba, sono pronti a lavorare, vogliono solo mettersi in gioco e vogliono farlo nel loro Paese perchè amano l’Italia e vogliono regalare le proprie capacità alla sua ricerca, non altrove. Un gesto molto forte, che colpisce. Ha colpito anche il ministro per l’Istruzione Maria Chiara Carrozza la quale ha promesso che “cercherà di recuperare fondi per aumentare i posti disponibili”.

Scrivono i ragazzi sul loro sito: “Se per gli anni a venire ci si potrebbe giovare dei Fondi strutturali Europei nell’ambito della programmazione comunitaria in atto in fase negoziale, rimane l’emergenza per i prossimi due anni accademici, per cui dovrebbero essere reperiti almeno 100 milioni di euro annui“. Occorrono contratti di formazione e più attenzione agli specializzandi, oltre a un rinnovamento dei corsi di Medicina Generale. Nei prossimi anni 100.000 medici andranno in pensione, le risorse per sostituirli ci sono: cosa aspetta il Governo a dar loro la possibilità di farlo?

admin

x

Guarda anche

Enzima per caso … però “mangia” la plastica

Questi scienziati che letteralmente “giocano” con la materia, manipolandola e trasformandola a loro piacimento, diciamo ...

Condividi con un amico