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La crisi spinge a (pericolosi) interventi di chirurgia estetica low cost

E’ colpa della crisi anche questo. E’ colpa della mancanza di lavoro e di soldi se si cercano le “occasioni d’oro” anche in quei settori dove economico è spesso sinonimo di bassa qualità e rischio per la vita, come la medicina. In particolar modo la medicina estetica. Operazioni di chirurgia estetica effettuate a basso prezzo in strutture inadeguate, ecco qual è l’ultimo risultato della crisi economica.

In Italia è ormai moda, e a Milano -centro della moda e dell’estetica- lo è ogni giorno di più. La regione Lombardia sta cercando di correre ai ripari e ha chiesto il coinvolgimento della Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE) per spiegare alle persone che non si devono fidare di offerte troppo vantaggiose in questo campo. Eppure a volte le proposte vengono proprio da medici, per cui la gente si fida credendo che un medico valga l’altro! Invece non è così, e interventi come aumento o riduzione/riposizione del seno, addominoplastica, lifting del viso, ecc. devono avere l’assistenza di esperti qualificati. E, certamente, anche costosi!
Quello che si paga è la struttura, l’attrezzatura, la competenza e la sicurezza e non si può prescindere da questo. Il problema deriva anche dalla confusione che molte Regioni fanno sulle strutture cliniche autorizzate a eseguire questi interventi, una lacuna che andrebbe colmata proprio dall’AICPE che dovrebbe diffondere tra la gente e tra i colleghi le linee guida su come e dove eseguire certe operazioni. Si spera in una soluzione prima che sia troppo tardi.

admin

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