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Una buona memoria? Dipende da qualche merendina in meno

Sono gli australiani dell’Università del New South Wales a metterci ancora una volta in guardia contro il “cibo spazzatura”, nel senso di cibi troppo carichi di zuccheri, grassi, frittura o condimenti pesanti: hamburgers, patatine, merendine ipercaloriche … che conosciamo già come nemici della buona salute… da oggi sono anche nemici della nostra memoria. Con risultati negativi irreversibili.

E non è necessario essere obesi per avere gli effetti negativi di cui si parlava, anche i soggetti sani possono subirli in un tempo relativamente breve. I test condotti presso i laboratori di Sydney sui topi hanno infatti evidenziato che con un eccesso di cibi grassi anche gli animali non obesi, dopo appena una settimana, facevano registrare malfunzionamento della memoria. In particolare ad essere colpita pesantemente è la memoria spaziale.

Si intende per memoria spaziale quella che ci fa orientare nello spazio intorno, che ci fa ricordare dove abbiamo posato le chiavi, l’auto, dove abbiamo messo il cellulare o la giacca. Non sembra un danno così grave, letto in questo modo, ma se pensate che qualsiasi problema della memoria va a peggiorare con l’avanzare dell’età è chiaro che col tempo queste amnesie banali potrebbero diventare molto più importanti. E se si pensa che il danno causato da questi alimenti è permanente si prospettano scenari anche di demenza per il futuro in chi fa eccessivo consumo di “cibi spazzatura”. Il problema è grave perchè oggi, in Italia, si comincia a esagerare con questi cibi già da bambini mentre invece occorrerebbe tornare il più possibile a una dieta genuina, misurata e naturale.

admin

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