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Chirurgia estetica: differenze tra Europa e USA

Essere belle non è facile, e sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica è l’ultima carta da giocare per molte donne nel mondo. Eppure questa scienza viene percepita e usata in modo diverso a seconda dei posti in cui ci si trova. Dunque esistono differenze importanti, ad esempio tra il modo di concepirla in America e in Europa come suggerisce lo studio voluto dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery.

Le differenze più evidenti? Noi italiani abbiamo una vera fissazione per il bisturi. Lo richiediamo e lo usiamo anche più degli americani. In Europa la gente è più disinformata su alcuni elementi basilari dell’intervento estetico: si pensa che vada fatto dopo i 60 anni (invece va fatto prima), si pensa che il lifting orizzontale sia più efficace di quello verticale (è vero l’opposto), si crede che il Botox sia più valido, e così via. Gli americani, su questi elementi, sono invece più informati e più consapevoli per cui affrontano l’operazione solo quando è strettamente necessario e non per una moda del momento.
Altra differenza tra i due continenti: gli americani si fidano ciecamente del loro chirurgo estetico, mentre gli europei sono sospettosi e soprattutto hanno paura dell’anestesia totale, rinunciando spesso al bisturi proprio per questo (unica contro-tendenza, appunto, quella italiana). Invece, ribadiscono gli esperti, l’anestesia totale in questo campo è la scelta più sicura e unica certezza di buona riuscita del lavoro del medico.

admin

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