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Stamina, accusa grave: una famiglia truffata per 40.000 euro

Lei è una bambina di 11 anni, vive su una sedia a rotelle, ha una paralisi cerebrale e avrebbe subito sulla propria pelle la peggiore delle truffe: l’illusione di una guarigione mai possibile. E’ questa la nuova (grave) accusa mossa contro il metodo Stamina di Davide Vannoni. Viene da una famiglia di Torino e non riguarda solo i sentimenti e le speranze deluse ma anche una grossa cifra in denaro: 40.000 euro!

I genitori di questa bambina avrebbero speso, a loro dire, una enorme quantità di denaro per seguire le indicazioni e le proposte di cura dell’ideatore di Stamina, avrebbero girato gli ospedali di mezza Italia e trascorso anni a provare terapie inutili. La loro figlia non migliora, anche se secondo Vannoni avrebbe potuto tornare a correre in poco tempo, e oggi oltre alla speranza infranta di una ragazzina ci sarebbe una famiglia in difficoltà economiche che ha deciso di dire basta! Le accuse lanciate da questi genitori sono importanti e parlano di storie raccontate da Vannoni (lui stesso sarebbe guarito grazie al metodo che usa sui pazienti) e video in cui si vedevano bambini con la stessa malattia recuperare salute in pochi anni.

Ma forse l’accusa più grave è quella in cui si dice che Vannoni avrebbe invitato i genitori a “donare le cellule della figlia per aiutare i bimbi più piccoli”, questo avrebbe procurato uno “sconto” sul costo delle cure che inizialmente era molto più alto! E ancora: segreti da mantenere, nomi da non fare e medicine iniettate senza controllo, una delle quali avrebbe causato la reazione fisica gravissima che avrebbe spinto i genitori a smettere e a denunciare tutto alla procura di Torino. Nuove nuvole all’orizzonte, per Stamina, proprio quando si parla di riesaminare il metodo con una nuova commissione ministeriale

admin

0 Commenti

  1. Ci andrei cauto….prima di sentenziare, accusare, urlare allo scandalo e alla truffa…nell’articolo infatti NON c’è nessun riferimento a elementi probatori. Quindi sono solo chiacchiere al momento. Aspettiamo 🙂

    • Questo articolo non “sentenzia”, riporta solo fatti. Esiste una accusa portata avanti da una famiglia di Torino che rimane anonima (il fatto è riportato anche dai quotidiani nazionali senza fare nomi). Loro parlano in base alla loro esperienza. Non è compito dell’articolista -ma piuttosto di investigatori e avvocati- dire se la truffa c’è stata oppure no. Se noterà bene noi usiamo sempre frasi dubitative. Nessun giudizio e nessuna condanna.

  2. Tra l’altro questa non è l’unica denuncia a carico di Vannoni. Ne ha già svariate a suo carico sempre per la stessa ragione: TRUFFA.

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