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Cannabis come terapia medica? E' ancora vietato e si rischia il carcere

L’Italia ha detto sì alla cannabis? No, non è proprio così. L’Italia ha espresso parere favorevole all’uso di medicinali a base di estratti della cannabis per scopo terapeutico, ma forse questo non era ancora ben chiaro al medico toscano arrestato ieri per il possesso e l’uso di ben 227 piantine di cannabis. Succede a Pietrasanta, in Toscana.

Il dottor Fabrizio Cinquini, che a suo dire usava quelle piantine per produrre solo cannabis a scopo terapeutico e per curare un problema di salute personale, è stato invece condannato a 6 anni di reclusione e al divieto di perpetuo ai pubblici uffici secondo la sentenza emessa dal tribunale di Lucca. Sebbene gli avvocati del dottore avessero chiesto la sospensione del giudizio, appellandosi alla Corte Costituzionale, la condanna è comunque andata in porto. Cinquini non si arrende e, parlando di “grave sconfitta per la scienza” preannuncia ricorsi su ricorsi.
In effetti l’uso dei prodotti a base di cannabis non è più reato in molti stati, sia in Europa che nel mondo. Si tratta però di definire meglio la differenza tra “estratti” della cannabis e cannabis pura, vera e propria. Forse il dottore ha ragione e forse la sua è solo una auto-sperimentazione che un giorno gli darà merito … ma al momento, e con le leggi vigenti, non può superare certi limiti. A meno di non voler trasferire la propria residenza nel liberalissimo Uruguay.

admin

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