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Ecco come rivivono i farmaci "fuori mercato"

Adottare dei farmaci non più in distribuzione per dare loro una nuova vita e alla scienza una nuova via di indagine verso le soluzioni alle peggiori malattie. Ecco cosa è il drug repurposing, ormai in uso negli Stati Uniti e in forte espansione ovunque nel mondo. Si tratta di evitare uno spreco fornendo allo stesso tempo nuove speranze.

Si usano allo scopo i cosiddetti “farmaci orfani”, nel senso che non hanno più mercato con le case farmaceutiche per varie ragioni ma che sono ancora validi ed efficaci. Ma si intende come “farmaco orfano” anche una sostanza conosciuta e usata per alcune malattie ma non ancora studiata a fondo nelle sue mille altre caratteristiche che potrebbero adattarsi ad altre malattie. Per trovare farmaci nuovi occorrono tempi lunghi e molti soldi, oltre che sperimentazioni e test che non tutti i malati possono aspettare. Con il riutilizzo di farmaci fuori mercato, secondo lo “search and match” (cerca e accoppia) invece si possono usare i farmaci già esistenti per ricavarne nuove funzioni non ancora sospettate e magari anche vere e proprie terapie per curare malattie più gravi. Si usa questo metodo per cercare nuove cure contro le malattie rare e le prospettive sono molto positive.

admin

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