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Scoperto l'ultimo segreto dell'Alzheimer

Dove ha inizio l’Alzheimer? Perchè proprio da questo punto? E come si diffonde poi in giro? Sono queste le tre domande che componevano l’ultimo e più grande segreto legato a questa malattia e che forse, da oggi, hanno una risposta grazie agli studi condotti dai ricercatori del Columbia University Medical Center (CUMC). Durante una ricerca con la Risonanza Magnetica Funzionale per Immagini alla scoperta dei difetti metabolici del cervello, 96 volontari sono stati analizzati in ogni area della materia cerebrale e da qui è scaturita la scoperta.

Si sapeva già che l’Alzheimer si manifestava inizialmente nella corteccia entorinale laterale (in inglese, la sigla LEC), ingresso dell’ippocampo e collegamento fondamentale per la funzione della memoria. Ma il motivo per cui si manifesta proprio lì è perchè qui si accumulano grandi quantità di proteina Tau che sensibilizza all’accumulo di proteine precursori dell’amiloide (le APP). Insieme l’azione di queste proteine danneggia i neuroni che così smettono di funzionare come dovrebbero.

Nel corso dello studio, 12 persone su 96 hanno sviluppato l’Alzheimer e osservandoli con la risonanza magnetica si è potuto vedere, passo dopo passo, la diffusione della malattia appunto a causa della distruzione a catena dei neuroni per colpa delle due proteine sopra citate. Il percorso della malattia nei 12 soggetti colpiti vedeva dunque riduzioni graduali nel volume ematico cerebrale (CBV) nella LEC, un indice di misura da seguire per capire come e quanto si diffonde il morbo e i tempi di evoluzione della malattia. Una utile indicazione anche per l’applicazione delle cure.

admin

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