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Muore un paziente, i parenti massacrano il medico

Si è arrivati a un punto in cui non si distingue più la vera “malasanità” da quella immaginata dall’arroganza della gente. Medici e infermieri hanno paura di sbagliare, e avendo paura vivono male, lavorano peggio. Questa storia arriva da Vittoria, in Sicilia, e comunque siano andati i fatti suona inverosimile. Assurda come le minacce di morte alla ragazza che difende i test sugli animali.

Un uomo di 88 anni muore all’ospedale di Vittoria a sei giorni dal ricovero. Non ci è dato sapere quale sia la causa del decesso (data l’età, potrebbe essere qualunque), ma i parenti reagiscono in modo violento e il figlio dell’uomo deceduto aggredisce il medico con calci e pugni, fracassandogli la faccia. Il dottore ora è ricoverato in gravi condizioni e la polizia ha fermato l’aggressore e sta indagando sul perchè di tanta ferocia.

E’ vero che sempre più errori umani pregiudicano il buon funzionamento di ospedali e cliniche, ma la “follia” che troppo spesso segna le reazioni dei familiari è ingiustificata. Si sono avuti casi al limite dell’assurdo, in cui i parenti di un novantenne morto di vecchiaia minacciassero di denunciare l’ospedale per non aver salvato il loro congiunto, e casi di persone con un dito rotto che aggredivano l’infermiere perchè non aveva dato loro la precedenza, nonostante i codici rossi ben più importanti! Su 100 casi di “malasanità” denunciati (la maggior parte al Sud), almeno 80 risultano poi essere infondati, mai esistiti, dettati solo dall’arroganza di un popolo che pretende sempre più di saperne più degli esperti.

admin

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