Home » Benessere » Leggere romanzi aiuta il cervello a restare giovane

Leggere romanzi aiuta il cervello a restare giovane

Ce lo rivelano i ricercatori della Emory University di Atlanta scoprendo, in realtà, qualcosa di risaputo. Leggere, informarsi, tenere la mente vigile sui fatti permette al cervello di rimanere attivo e vivo più a lungo. La conoscenza è il pane dell’intelligenza e dunque del buon funzionamento del cervello. In particolare, però, sembra che sia la lettura di romanzi, di storie di vita inventata a dare più benefici.

L’indagine condotta ad Atlanta ha osservato le reazioni mentali, in attività e a riposo, di 21 studenti universitari invitati a leggere un romanzo thriller (“Pompei” di Robert Harris) ambientato nel corso di eventi storici realmente accaduti, come l’eruzione del Vesuvio del 79 dC, ma carico di elementi di fantasia come la storia d’amore e di avventura dei due protagonisti. Nel corso di 20 giorni, i lettori sono stati monitorati durante la lettura ma anche subito prima e subito dopo.

Per questo esame sono stati usati sia la risonanza magnetica funzionale per immagini e sia delle semplici interviste. Si è visto che subito dopo la lettura la corteccia temporale sinistra aumentava i ritmi di connettività. Ritmi che rimanevano accelerati anche qualche tempo dopo, quando la persona era a riposo o mentre svolgeva altre mansioni. Lo stimolo che rende così viva l’attività cerebrale è l’identificarsi col personaggio della storia, il sentirsi parte di essa come se la si vivesse al momento presente. Non tutti i libri sanno fare questa magia, ma in generale qualsiasi lettura stimola qualcosa dentro di noi. Ed è così che si resta giovani mentalmente.

admin

x

Guarda anche

Colazione, come renderla sana e completa

Anche se in troppi spesso la sottovalutano la colazione è senza dubbio uno dei pasti ...

Condividi con un amico