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Niente cure ai carcerati: un'anomala manovra di risparmio in Sicilia

Niente cure gratuite per i carcerati. Succede in Sicilia, precisamente a Trapani, Castelvetrano e Favignana luoghi che ospitano le prigioni della provincia e che pare stiano costando troppo all’Azienda Sanitaria Provinciale al punto che si è deciso di risparmiare tagliando le forniture di farmaci destinate a loro.

Chiaro che non si lasceranno morire i prigionieri, solo che chi vuole essere curato dovrà pagare. Ci si domanda con quali soldi, dato che un carcerato prende una paga minima simbolica e tuttavia la legge dice che devono essere assistiti come cittadini lavoratori qualunque. In realtà i cittadini lavoratori pagano il ticket, cosa che i carcerati non fanno, e comunque i cittadini che lavorano possono pagarsi qualche visita mentre chi esce di prigione avrebbe comunque difficoltà a fare anche questo.
Insomma, l’assistenza sanitaria gratuita alle prigioni è sempre stata contemplata e anche se questa decisione è stata presa per risparmiare soldi evitando di toglierle ad altri settori forse più importanti, è una decisione grave e da considerare attentamente. Ci sono molti prigionieri malati di AIDS, di malattie del fegato oltre agli stranieri che portano con sé malattie nuove da tenere sotto controllo per evitare la diffusione.

admin

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