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Caterina va in città… e parla di sperimentazione con gli animalisti

Pace fatta tra Caterina Simonsen, la giovane studentessa di veterinaria padovana che due settimane fa venne minacciata di morte per aver detto “sì” alla sperimentazione su animali, e gli animalisti o comunque le associazioni che pur amando gli animali e cercando alternative al loro uso di laboratorio non vanno lanciando minacce di morte a una giovane donna malata.

A testimonianza che la civiltà esiste, e che quelli che hanno insultato Caterina non sono animalisti ma estremisti senza ideologia alcuna, la ragazza -che soffre di quattro diverse e gravissime patologie- è stata invitata al dibattito che si terrà a Bologna sul tema della sperimentazione animale. L’evento, dal titolo “Essere Animali”, avrà luogo il prossimo 20 gennaio e tratterà temi scottanti come appunto l’uso di animali nei test scientifici e i cambiamenti che si sono avuti, in tal senso, negli ultimi anni.

Sono i ricercatori stessi, che nella maggior parte dei casi amano gli animali e sono padroni di animali domestici a loro volta, a chiedere un trattamento migliore delle bestiole che vivono nei laboratori. Sono proprio loro i primi a denunciare quegli esperimenti inutili che vedono gli animali torturati senza motivo alcuno. Si parlerà della utilità di questi test e della prospettiva di nuovi tipi di sperimentazione senza l’uso degli animali. In tutto questo -ci si domanda dal di fuori- come mai nessuno parla di quei Paesi europei dove vengono pagati fior di denari alcuni membri di famiglie poverissime perchè “si offrano” come cavie da esperimento?

admin

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