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Stamina: si deve ancora continuare a discuterne?

L’ultima bomba arriva dalla voce di un padre disperato che confessa di aver pagato 50.000 euro per le cure che avrebbero dovuto guarire sua figlia, o almeno garantirne un miglioramento, a quanto detto da Davide Vannoni: “Invece non solo mia figlia è rimasta come prima, ancora inchiodata in sedia a rotelle, ma ha pure rischiato di morire”.

L’esperienza di questa famiglia con il metodo “Stamina” non è certo stata delle più felici. Raccontano i genitori di Nicole che i soldi andavano versati prima di ogni infusione, prima dunque di sapere l’esito delle cure in modo da non potersi ritirare dopo. Inoltre, dopo le prime infusioni, la bambina è stata molto male al punto che da Brescia è stato necessario trasferirla a Torino. Ma nonostante le domande dei genitori nessuno ha voluto dire quale cura avesse fatto tanto male alla piccola, e questo perchè “Vannoni ha detto che secondo lui era meglio non dire niente”.

Intanto gli esperti dicono che quello che avviene in Italia è un fenomeno di illusione di massa mai visto. Normalmente per andare da un’ipotesi a una sperimentazione occorrono anni, anche fino a 10 anni di studi e di test solo per dare il “via” alle operazioni. Incredibile che Stamina sia passata subito da ipotesi a pratica e che nessuno, il governo in particolare, abbia fatto nulla per fermarli. Nel caso delle staminali, proprio perchè diverse a seconda del tipo e dell’uso, sarebbe occorso un tempo molto più lungo del normale prima di stabilire se fosse possibile sperimentare sull’uomo. L’assurda diffusione di queste “terapie” ha cavalcato l’onda dell’emotività e del dolore della gente più disperata e solo così è stato possibile arrivare al punto in cui siamo oggi. Ci si chiede se sia il caso di continuare a parlarne, di dare tanta importanza a un metodo poco sicuro e pieno di lati oscuri. Intanto le indagini proseguono e i risultati che daranno potrebbero essere inquietanti.

admin

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