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Ritardo alle poste: scopre di avere il cancro dopo settimane

Disavventura che potrebbe costare cara a una donna di 43 anni residente in Veneto. In attesa di un diagnosi su un sospetto tumore, referto che doveva arrivare tramite la posta, la signora non ha mai ricevuto notizia se non dopo settimane. La lettera, giunta in ritardo per colpa della carenza di personale alle poste, portava non solo la conferma della diagnosi tumorale ma anche la data di inizio delle cure chemioterapiche.

Un ritardo di diverse settimane che ha pregiudicato anche l’inizio stesso della cura e che dunque potrebbe avere conseguenze serie sulla salute, già minata, della donna che ha subito sporto denuncia contro Poste Italiane. Dalla sua parte anche la Regione Veneto che tramite il governatore Luca Zaia fa sapere: “Ci costituiremo parte lesa e ci siamo premurati affinché la signora possa avere tutte le cure e possa recuperare il tempo perso, per la precisione 31 giorni.”
Dunque un ritardo di un mese intero che ha pregiudicato una terapia che potrebbe salvare la vita a una donna ancora giovane e che giustamente non ha potuto accettare il fatto e a nulla sono servite le scuse inviate dalla direzione di Poste Italiane. Sebbene siano state accettate dalla cliente, la denuncia avrà seguito legale. La “posta” in gioco, a parte il gioco di parole, è veramente troppo alta questa volta e la grave disattenzione non può passare impunita.

admin

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