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Per vincere l'influenza curatevi … di meno!

Più ti curi più contagi. Sembra un paradosso ma potrebbe non esserlo, secondo degli studi condotti dalla McMaster University grazie al lavoro dei ricercatori di David Earn in particolare. Nonostante la cieca fiducia nelle medicine che ci aiutano a contrastare l’influenza a volte è proprio l’uso eccessivo di esse a renderci due volte più contagiosi con gli altri.

Addirittura pare che un migliaio di morti all’anno siano collegati con questo contagio tardivo che dunque si deve evitare. E si può. Cominciamo col dire che la febbre scatenata dall’influenza è una reazione di difesa del corpo, quindi se facciamo calare la febbre impediamo al corpo di uccidere il virus. Tranne se vi siano sintomi pesanti (vomito, nausea, dolori lancinanti) sarebbe saggio “lasciar agire” la febbre per un paio di giorni prima di calmarla con le medicine. Se proprio non se ne può fare a meno, curatevi con farmaci che non siano a base di ibuprofene, paracetamolo o di acido acetilsalicilico.

Tali farmaci, infatti, sono ottimi per diminuire la febbre e fanno scendere la temperatura in pochissime ore. Questo fa credere alla persona di essere guarita e magari la spinge pure a uscire di casa mentre ha ancora il virus in corpo, ben vivo e attivo. E’ così che il virus rischia di passare ad altri e di diffondere la malattia in fretta e a macchia d’olio. Perciò, ripetiamo, a meno di gravi sintomi da placare … sopportate la febbre qualche giorno senza curarla. Oppure curatela con farmaci più leggeri così da star meglio voi ma permettere comunque al corpo di combattere la sua battaglia contro il virus.

admin

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