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Stamina: a Brescia nessuno vuole più applicare il metodo

Provate a immaginare di essere un medico, di praticare dunque uno dei mestieri più difficili del mondo che già mette sotto pressione per le gravi responsabilità che ognuno si prende. Pensate cosa significa agire in questo clima, e contemporaneamente con più lame pendenti sulla testa e legate a una questione infinita: Stamina sì, Stamina no, la legge la consente, la legge la vieta ma i tribunali continuano a consentirla. L’esito è una esplosione di nervi.

E così a Brescia di ferma tutto, nonostante le imposizioni di alcuni tribunali e le ultime infusioni ancora da fare. La somministrazione del metodo di Vannoni e Andolina presso gli Spedali Civili di Brescia è quasi ferma e per evitare problemi e discussioni il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, Ezio Belleri, ha deciso che ogni medico sarà libero di agire secondo coscienza. E la novità sta nel fatto che anche i medici che fino a ieri erano legati alla Stamina Foundation hanno deciso di fermarsi e di non fare altre infusioni se non prima verrà chiarito l’aspetto legale.

Tutti fermi in attesa che il nuovo comitato di esame emetta la sua decisione finale, e che sia un “sì” deciso, altrimenti non si riprenderanno le infusioni. Il comitato, da parte sua, si trova in una situazione imbarazzante perchè ormai è chiaro che dietro l’organizzazione di Vannoni ci sono più ombre non ancora chiarite e pure sulle cure da loro proposte sta calando una cortina di dubbio e di mistero che poco si sposa con la scienza vera. Intanto 36 persone sono in attesa, a Brescia, con tanto di ordine del tribunale in mano per sapere se il loro destino passerà ancora da Stamina o se dovrà essere dirottato altrove.

admin

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