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Cannabis: in Puglia le prime coltivazioni autorizzate "per uso terapeutico"

Il consiglio regionale della Puglia dice sì alla “cannabis per uso terapeutico” e questa non è più una novità se si pensa che in altre regioni italiane (come la Toscana e l’Emilia) è già stato consentito l’uso di farmaci a base di cannabis per curare determinate malattie. Ma la Puglia va oltre e se l’ospedale di Casarano sta già sperimentando questa sostanza per la terapia del dolore, le università pugliesi pensano già a come produrla.

Infatti potrebbero nascere proprio in Puglia le prime coltivazioni autorizzate di cannabis “per esclusivo uso terapeutico”, se il ministero della Salute darà il suo assenso al piano che la Regione sta stilando insieme alle facoltà universitarie di Medicina, Agraria, Chimica e Farmacologia, per avviare vere e proprie piantagioni controllate. L’uso delle piantine in questione servirà solo a creare farmaci e rimedi per una sperimentazione su un campione di pazienti, ma sarebbe certamente una rivoluzione!
Il progetto è sostenuto anche dal “Cannabis social club” una organizzazione voluta da alcune persone malate di Sclerosi Laterale Amiotrofica capitanate da Lucia Spiri, una giovane donna di 32 anni che da sempre sostiene la necessità dell’uso di cannabis per alleviare certi sintomi o per tentare una vera e propria cura. L’associazione ha già comprato dei terreni che sarebbero adatti all’esperimento e il sindaco di Lecce ha dichiarato la propria disponibilità a dare una mano, anche fisicamente, se il progetto venisse approvato da Roma. Con lo stesso decreto, la Regione Puglia ha semplificato le manovre burocratiche per ottenere la prescrizione e l’autorizzazione ad usare farmaci a base di cannabis, che ormai saranno disponibili sia presso strutture pubbliche che private.

admin

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