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Italia e salute: gli immigrati si curano meglio di noi

Tutto sommato in Italia stiamo tutti bene. Le inchieste e i sondaggi sullo stato di salute dei cittadini vedono rispondere “mi sento in buona salute” l’83% degli italiani e anche i nuovi arrivati, gli immigrati, dichiarano di sentirsi bene e lo dichiarano in maggioranza (87%). Perchè questa differenza? Noi italiani ci lamentiamo di più o loro si curano meglio?

Secondo l’ISTAT gli immigrati si curano meglio. E non perchè abbiano più soldi di noi ma perchè vivono uno stile di vita più salutare, o per mancanza di mezzi effettivi o per motivi culturali e religiosi. Non fumano (o fumano pochissimo), in generale non bevono alcolici (salvo qualche eccezione, come ad esempio i rumeni), si muovono più di noi e molto più spesso (non avendo l’automobile si arrangiano come possono), quasi sempre mangiano cibi sani preparati in casa rifiutando merendine, patatine, hamburgers e altri alimenti molto grassi. Non vanno quasi mai dal medico, anche se questo è più un problema di comprensione della lingua che di salute vera e propria, ma si curano con farmaci prescritti e comprati in Italia.

Bisogna però dire che la maggior parte di loro non rimane in Italia tanto a lungo da stilare un quadro completo della salute e i più anziani tornano a farsi curare nel proprio Paese per quell’antica sicurezza che dona l’idea di “morire a casa mia”, per cui escono fuori dall’osservazione dell’ISTAT. Se dobbiamo fare un elenco delle malattie più diffuse tra gli immigrati possiamo dire: quelle dell’apparato respiratorio, digerente e quelle legate ai denti, oltre a patologie del sistema nervoso, queste ultime sicuramente dovute a un accumulo di stress non indifferente in persone che ogni giorno lottano con una cultura nuova, una lingua nuova e la necessità di mantenere una famiglia.

admin

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