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Cancro al seno: distruzione mirata grazie al farmaco Everolimus

Quando si guardano le cifre dei malati di cancro ogni anno ci si meraviglia di essere ancora sani. Sono cifre da paura e soltanto quello al seno, limitato all’universo femminile, registra 45.000 nuovi casi l’anno con 150.000 che si ritroveranno in fase avanzata e 12.000 con metastasi successive. E’ anche vero che 35.000 guariranno completamente e questo è un ottimo risultato.

Molto è stato fatto contro questa malattia al punto da pensare che oggi si può combattere. E lo si può fare anche con l’aiuto di un nuovo farmaco, Everolimus, che se combinato insieme all’Exemestane raggiunge il massimo della sua efficacia. Si tratta di un farmaco che ha un’azione mirata sulle cellule malate soltanto, dunque senza dare effetti collaterali disastrosi colpendo le cellule sane. Il farmaco, che già di suo ha come target il blocco della proteina mTOR, combinato con l’altro ottiene risultati importanti anche nelle pazienti con cancro in fase avanzata.

L’azione dell’Everolimus da un lato rallenta la crescita e la diffusione del tumore dall’altro indebolisce la resistenza del tumore alla terapia ormonale. In questo modo è più facile per le terapie aggredire e distruggere il male limitando al massimo i malesseri collaterali, o eliminandoli del tutto, e spostando gli interventi di chemio più pesanti anche di mesi. In questo lasso di tempo è anche possibile che la malattia regredisca, in ogni caso la paziente recupera forza e energia in modo da affrontare eventuali terapie pesanti con un corpo resistente, evitando ulteriori sofferenze. L’efficacia di questo farmaco è dimostrata da uno studio condotto in 189 centri distribuiti su 24 nazioni.

admin

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