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Un corpo "lento" fa aumentare il rischio di morte

Una ricerca della Università di Edimburgo cerca di capire la eventuale connessione tra tempi di reazione lenti e possibilità di morte precoce, nelle persone anziane ma non solo. Lo studio, pubblicato su PLOS ONE, ha preso in esame 5.000 persone di età compresa tra 20 e 59 anni.

Lo studio ha seguito i volontari nella loro vita quotidiana per 15 anni, analizzandoli periodicamente e osservando i tempi di reazione del sistema nervoso e immunitario alle varie stimolazioni esterne, dovute anche da malattie. L’ipotesi era che una reazione lenta, anche in giovane età, poteva preludere a morte precoce durante la prima parte della terza età.
Alla fine del periodo di osservazione si è visto che 378 persone su 5.000 sono di fatto decedute prematuramente e quelli con reazione lenta avevano il 25% di rischio in più di morire prima di quelli con reazioni più rapide o di reazione media. E’ una cifra bassa, se si considera il campione di partenza, dunque potrebbe non essere così scontata la cosa ma altri studi dovranno smentire o confermare tutto questo. Sicuramente un organismo che reagisce con tempi lunghi alle stimolazioni lascia il tempo agli eventi di avere la meglio e di aggredirlo in toto. Forse risiede in questo la spiegazione principale. Sarà il tempo e l’approfondimento a dirci di più.

admin

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