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Gli italiani, sportivi da poltrona, trascurano la propria salute

Il rapporto Eurispes analizza la salute fisica degli italiani e conferma quello che tutti sapevamo: siamo un popolo di pantofolai, di “sportivi da poltrona”. Ci piace lo sport, spendiamo cifre inverosimili per l’abbonamento alle TV sportive o allo stadio, ma non facciamo alcun movimento nè mandiamo i figli in palestra. Gli italiani che fanno sport veramente sono il 34%, il che ci scaraventa agli ultimi posti in Europa per salute fisica insieme a Grecia e Portogallo.

Non esistono differenze tra uomini e donne, in generale siamo tutti quanti pigri allo stesso modo. Tra quei pochi che fanno sport ci sono i giovani (fino a 24 anni) e in particolare quelli che vivono nelle regioni del nord (dove il tempo è meno bello ma i soldi sono di più e permettono abbonamenti alla palestra e alle attrezzature sportive!). Naturalmente chi fa più sport all’aperto sono i meridionali che però, in percentuale, sono pochissimi.

Eppure lo sport è utile anche per prevenire malattie e per ritrovare la forma perduta. Contro la ritenzione idrica che, oltre a far aumentare di peso, rallenta la vita di molte donne sport facilissimi e pratici come la marcia (una passeggiata in centro), la bicicletta e l’aerobica sono fondamentali per il drenaggio. Lo sono un po’ meno invece gli sport come la corsa, il tennis, la pallavolo i pesi. Stesso discorso per gli uomini, che possono dedicarsi facilmente alla bici, alle passeggiate nella natura e all’aerobica per migliorare la situazione di polmoni, cuore e vasi sanguigni.

admin

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