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Diabete Giovanile 1: la cura potrebbe venire dalla pelle

Il Diabete Giovanile Tipo 1 è una malattia legata allo scompenso di zuccheri nel sangue che si manifesta molto presto: in genere durante l’infanzia o l’adolescenza. Può anche avere manifestazioni in età adulta ma sicuramente più rare. Questa malattia si presenta con sintomi molto comuni al diabete 1: poco zucchero a disposizione per le cellule, eccesso di emissione di urina, sete continua, stanchezza, nausea, offuscamento della vista, svenimenti.

La cosa più pericolosa però è la chetoacidosi, ovvero un accumulo esagerato di prodotti di scarto nato dalla carenza di insulina che non fa smaltire lo zucchero e che dunque porta il corpo a bruciare altre sostanze (acidi grassi). Uno studio del Gladstone Institute (USA) ha tentato di trovare un rimedio con l’aiuto delle cellule della pelle e della manipolazione che permette di dar loro una nuova vita. I test sono stati eseguiti sui topi, ai quali sono stati prelevati dei fibroblasti (cellule della pelle) poi trattate in laboratorio con un cocktail di molecole.

Una volta “ringiovanite”, riportate cioè allo stato embrionale, queste cellule sono state programmate con un altro compito, trasformate in cellule Beta e immesse nel pancreas degli animali malati di diabete. Le cellule hanno così cominciato a produrre insulina e in poche ore l’organismo ha ripreso a regolare il livello degli zuccheri. Se -come sembra- questo processo funzionerà anche sull’uomo si potrà dare una svolta alla vita di tantissimi ragazzi costretti ogni giorno a convivere con un ago che buca loro la pelle prima dei pasti e a sentirsi in qualche modo emarginati, oltre che malati.

admin

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