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"Noi non abbiamo infermieri marocchini", battuta infelice sul lavoro di tanti immigrati

Sono 38.000 gli infermieri e lavoratori ospedalieri stranieri in Italia. Un numero consistente subentrato nel periodo in cui queste professioni -considerate troppo faticose e anche “disgustose” dagli italiani- venivano prese in mano dai nuovi immigrati, in particolare rumeni e nord africani. Una schiera di persone alle quali dire “grazie” per il tempo che dedicano ai malati italiani ma qualcuno a Bergamo non la pensa così.

E’ successo durante l’inaugurazione, alla presenza del presidente della Regione Roberto Maroni, del nuovo blocco di Medicina all’ospedale Bolognini di Seriate. Il direttore della struttura ha detto, scherzando, di star tranquilli che lì “non lavoravano infermieri marocchini nè rumeni“. Una battuta detta sicuramente per prendere un po’ in giro la giunta regionale leghista ma che ha fatto scandalo nell’immediato. Tutti hanno riconosciuto la leggerezza della frase, buttata lì per far ridere, ma sicuramente infelice perchè è una mancanza di rispetto a chi, negli ospedali italiani, pagando le tasse, dona la propria opera pur essendo nato altrove.
Oggi il direttore torna sui suoi passi e ricorda invece quante iniziative a favore degli immigrati siano partite proprio dalla Azienda Ospedaliera di Seriate e dunque nessuno ha mai potuto credere davvero che quella fosse una frase seria, detta con l’intenzione di ferire. Passata la tempesta occorre comunque ricordare che il rispetto per il lavoro delle persone viene innanzi tutto, anche prima delle battute di spirito e delle compiacenze elettorali.

admin

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