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Stamina: il giudice di Trapani autorizza cure, ma non sblocca la situazione

Una boccata di ossigeno per Davide Vannoni, nel mare di scandali e condanne che ormai lo circonda. Una “breccia legale che permette finalmente ai pazienti di entrare in cura”, dice riferendosi all’ordinanza del giudice del Lavoro di Trapani che ha permesso a un ragazzo di curarsi con Stamina nonostante tutto quello che sta succedendo in questi giorni.

Chiaramente per Vannoni e il suo Stamina Foundation questo è un segnale positivo, per la legge italiana invece è indice di ulteriore confusione. Il paziente siciliano infatti aveva subito un prelievo delle cellule per iniziare la terapia per infusione, ma questo non implica che automaticamente sarà dato il permesso di curarsi a tutti gli altri in lista di attesa a Brescia.
In realtà, nel provvedimento del tribunale di Trapani non ci sono riferimenti precisi a terapie e medici che dovrebbero intervenire e soprattutto si tratta dell’accettazione del ricorso di una singola famiglia con un grave problema di “pericolo imminente” per la vita del loro bambino. Dunque una situazione di emergenza che dovrebbe essere valida solo per un singolo paziente e che non sblocca nulla nella vicenda che ogni giorno diviene più complicata. Usiamo il condizionale perchè non è chiaro se la sentenza verrà rispettata, dato che per l’AIFA Stamina non può essere considerata giuridicamente una cura compassionevole.

admin

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