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Vita sedentaria e disabilità: c'è un collegamento

Vita troppo sedentaria è uguale a disabilità garantita durante la vecchiaia. Ce lo assicurano i ricercatori della Northwestern Medicine dopo aver condotto uno studio sullo stile di vita di alcuni soggetti seguiti tra i 40 e i 60 anni di età. Escludendo determinati fattori, come malattie, incidenti, predisposizioni specifiche e a parità di età si è visto come le persone che passano troppo tempo sedute hanno il 50% di probabilità in più di diventare disabili prima della pensione!

L’osservazione ha riguardato campioni per un totale di 2.200 persone. I volontari sono stati seguiti tramite dei rilevatori di movimento e per un periodo di tre anni, in modo da poter rilevare ogni minimo spostamento anche in casa e anche nei momenti di relax. I momenti di attività e di inattività venivano tutti registrati e inviati a una banca dati globale che veniva poi analizzata dai ricercatori. Alla fine dello studio si è visto come i soggetti che erano rimasti attivi presentavano una salute migliore durante la vecchiaia.

Chi invece passava dalle 8 ore in poi seduto, durante il giorno, sviluppava problemi più o meno gravi a partire dai 60 anni in su. Stando fermi si bruciano meno grassi, si rallenta la circolazione sanguigna e di conseguenza le funzioni cardiache. Ciò porta allo sviluppo di diabete, all’obesità, a problemi cardiovascolari e ad altri tipi di patologie inabilitanti come difficoltà a muoversi, a coordinare gli arti e così via. Un minimo di esercizio fisico ogni giorno dovrebbe essere obbligo per tutti, in particolare nelle fasce di età considerate “adulte” e vicine alla vecchiaia. Basta solo una passeggiata col cane, un’ora di palestra, giardinaggio o un giro a piedi in centro per preservarsi da una vecchiaia di dolori.

admin

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