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Pressione sanguigna: testarla su entrambe le braccia per evitare infarti

Solitamente vi fanno misurare la pressione su un unico braccio, quello sinistro, e salvo qualche contro-misurazione in caso di dati troppo sballati questa regola base non cambia mai. Siamo talmente abituari, ormai, che ce la misuriamo anche da soli, a casa, spesso con macchinette poco affidabili che non danno i risultati dovuti. Se però la misurazione della pressione è importante per seguire qualche malattia cardiaca o circolatoria grave è bene non andarci alla leggera.

Stando a quanto si legge in uno studio pubblicato sul The American Journal of Medicine (condotto dall’Institute for Heart Vascular and Stroke Care del Massachusetts General Hospital di Boston), sarebbe invece più giusto e valido misurare la pressione su entrambe le braccia e valutare una media tra la differenza che si osserva. Solo in questo modo si può avere un quadro veramente completo e un’acquisizione di dati più precisa e utile per una diagnosi. Infarti e ictus sono problemi da affrontare col massimo della serietà e anche un gesto banale come la misurazione della pressione può essere di fondamentale aiuto, in certe circostanze.
I test americani condotti su 3.390 partecipanti (età da 40 anni in su) hanno dimostrato che alla prima misurazione sul braccio sinistro tutti i soggetti risultavano sani, privi di qualsiasi malattia cardiovascolare. Ripetendo però il test su entrambe le braccia e valutando le differenze si è visto che buona parte dei soggetti era a rischio malattie cardiache e diversi di loro le hanno effettivamente sviluppate nel tempo. Dunque una maggiore differenza nella pressione sanguigna sistolica tra le due braccia è associata a un aumentato rischio di eventi cardiovascolari, anche se le differenze sono modeste e inizialmente non preoccupanti.

admin

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