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Il "tessuto miracoloso" antibatterico: inventato da un italiano ma sconosciuto in Italia

Se fosse un film di Totò sarebbe un paradosso tutto da ridere, invece è il dramma della scienza italiana, ignorata e dimenticata nel nostro Paese ma valutata come oro all’estero. Da questo paradosso nasce la “fibroina di seta medicata”, un tessuto prodotto con dei filamenti creati dal baco da seta, con brevetto tutto italiano e ricercatissimo in mezzo mondo. Ma sconosciuto in Italia!

Un tessuto valutato alla stregua di un medicinale, tanto da essere stato inserito nelle linee guida europee per il trattamento della dermatite atopica. Il signor Dino Montagner, di San Donà di Piave, aveva scoperto alcuni anni fa che nella seta -come nella pelle umana- sono presenti due aminoacidi, glicina e alanina. Da questa base di partenza, e studiando l’effetto dell’aggiunta di un antimicrobico a base di ammonio quaternario, ha ottenuto un tessuto con “medicazione incorporata” che resiste ad almeno 100 lavaggi! In tal modo vengono oggi prodotti in tutta Europa magliette, camicie, biancheria intima, bende, guanti che non hanno bisogno di disinfezione in quanto sono antibatterici di proprio!

Studi scientifici hanno analizzato questo “tessuto miracoloso”, lo hanno apprezzato e lo hanno inserito a pieno titolo nelle modalità di cura riconosciute dai sistemi sanitari inglese, svizzero, svedese, austriaco e olandese. E in Italia? Nella terra del suo inventore, questo tessuto è classificato come medicinale di serie C, vendibile solo via web. Eppure molti ginecologi consigliano l’uso di biancheria a base di fibroina di seta medicata per curare le infezioni vaginali e i dermatologi la consigliano, soprattutto per chi soffre di tumori con tutti gli annessi e connessi (secchezza della pelle, ragadi, ferite). Ci si domanda allora: come mai bisogna venire a sapere per ultimi di una invenzione eccezionale partorita dalla mente scientifica di un italiano di provincia? E magari importarla via web dall’estero quando potremmo produrla noi stessi a San Donà di Piave? L’eterno mistero italiano!

admin

0 Commenti

  1. Articolo interessante. “Il dramma della scienza italiana” è un’espressione esatta, se non fosse che in generale le invenzioni italiane, scientifiche o artistiche che siano, hanno tutte un trattamento simile.

  2. Fino a che l’orgoglio di sentirsi italiani viene bollato dai “sinistri” come fascismo, succedono cose come quelle descritte nell’articolo.
    Purtroppo da quando il nostro Paese subisce le storture e le storpiature del pensiero comunista, sentirsi italiani è un reato gravissimo. Solo i beceri sono nel giusto.

  3. Grazia Musumeci

    Non sarebbe male commentare le notizie tenendosi strettamente al tema medico, senza tirare in ballo ideologie politiche…. grazie. Il genio italiano non è mai stato riconosciuto. Ai tempi di Marco Polo, di Cristoforo Colombo non c’erano fascisti e comunisti eppure il trattamento era lo stesso. Diciamo che noi italiani (IN GENERALE) siamo esterofili e se una cosa viene dall’estero è bella, mentre se la inventa uno di san donà di piave deve essere bollata come stupida in partenza

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