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Sesso: la parte "maschile" di ogni donna

Uomini e donne sono diversi? Forse non tanto, non come noi crediamo. Forse nemmeno a livello sessuale (utero a parte), secondo alcuni studi che ci spiega il professor Vincenzo Puppo, sessuologo del Centro Italiano di Sessuologia. Approfitta della festa dell’8 marzo, il professor Puppo, per affrontare un nuovo argomento “scottante” dopo quello dei “dialoghi della vagina” e della consapevolezza degli organi femminili.

Quanto hanno di maschile in sé le donne? Sappiamo ormai che l’embrione, quando si forma, è “femminile” e che solo in seguito sviluppa le caratteristiche maschili che faranno di quelle cellule un uomo. Dunque alla base, in quel “punto zero” femminile uguale per tutti sono contenuti anche gli elementi maschili che determinano il sesso di un uomo? Significa allora che la donna porta in sé anche un po’ di mascolinità? Già nel 1559 l’anatomista Realdo Colombo affermava di aver scoperto una caratteristica importante della clitoride: se la tocchi troverai che s’indurisce e allunga, dunque si può parlare di un pene femminile.

In effetti, l’apparato femminile è una “brutta copia” di quello maschile: le grandi labbra della vulva corrispondono allo scroto maschile e la clitoride (distinta anche essa in corpi cavernosi e corpi spugnosi) al pene ma oltre a questo c’è molto di più e si può ben affermare che anche nella donna sono presenti quelli che potrebbero chiamarsi bulbi e glande. Per anni i sessuologi, influenzati da Freud, hanno individuato nella donna un orgasmo interno sbagliando, perchè la contrazione dei muscoli interni è solo una conseguenza del piacere che parte invece altrove, precisamente dalla clitoride e dalle piccole labbra. Infatti la donna può raggiungere l’orgasmo anche senza la penetrazione dell’organo maschile.

admin

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  1. Per essere precisi (l’embriologia non è un argomento facile) non esiste una parte maschile nelle donne, come non esiste una parte femminile nell’uomo, entrambi si sviluppano dagli stessi organi indifferenziati (l’embrione iniziale NON è femminile, non è un punto zero femminile, ma è indifferente nelle prime settimane di sviluppo in utero, ma è un errore che purtroppo fanno per ignoranza anche i sessuologi, che in maggioranza sono psicologi…), quindi le strutture sono le stesse (pene/vagina maschile e femminile), la “differenza” (tra ” perché la fisiologia è la stessa) c’è solo alla pubertà, quando per i diversi ormoni nelle donne cresce di più la vagina e mammelle, nei maschi più il pene. Quindi l’apparato femminile non è una “brutta copia”, anzi (tutti gli organi sono completamente sviluppati, anche la clitoride, non sono importanti le dimensioni, cosa che vale per tutti gli organi del corpo umano): per l’assenza del periodo refrattario nelle donne si possono avere in tutte orgasmi multipli causato sempre dal pene femminile che fa parte della vulva (per questo è importante lo spettacolo: i dialoghi della vulva! non vagina..)… non esiste la mascolinità e femminilità alla nascita, non esiste la diversità e i diversi (un orientamento sessuale NON fa le persone “diverse”): donna = uomo = tutte/i persone/esseri umani! per chi vuole approfondire vedi i miei video in youtube, o ebook in amazon/kindle.

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